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lunedì 1 agosto 2016

I Nativi Americani

Dan George, il Nativo americano che impersonava il padre indiano di Dustin Hoffman nel film “Piccolo grande uomo”, era capo della tribù dei Capilano della Columbia britannica. Disse una volta: “Io sono nato mille anni fa, nella cultura dell’arco e della freccia, e nello spazio di una mezza vita umana mi sono trovato nella cultura dell’era atomica… Il mio popolo e io fluttuiamo alla deriva in questa nuova era: non ne facciamo parte, inghiottiti dalla sua marea avvolgente, come naufraghi turbinanti su piccoli pezzetti di terra, vergognosi della nostra cultura, che voi ridicolizzate, incerti della nostra spiritualità e dell’avvenire… Siamo in una riserva, cioè in una sorta di discarica pubblica, perché si è perduto, nell’anima, ogni sentimento del bello… Quanto alla vostra elemosina, io posso vivere senza di essa; ma non saprei vivere senza una condizione umana… Non vi disprezzerei per il vostro paternalismo, ma non m’inchinerò di fronte alla vostra elemosina… Si può parlare d’integrazione prima che vi sia l’integrazione sociale, quella dei cuori e degli spiriti? Senza questa, si ha solo la presenza dei corpi, e le mura fra le due razze sono ancora più alte delle montagne… Vogliamo prima di tutto essere rispettati e sentire il valore del nostro popolo, con le stesse possibilità di vincere le difficoltà dell’esistenza, ma non possiamo riuscire secondo le vostre condizioni, elevarci secondo le vostre norme.”

giovedì 7 luglio 2016

Chi era Gustavo Rol?

«...è l'uomo più sconcertante che io abbia incontrato. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene» Federico Fellini, 1964

Gustavo Adolfo Rol (Torino, 20 giugno 1903 - Torino, 22 settembre 1994) è stato un Maestro Spirituale italiano del XX secolo, dotato di carismi o siddhi di straordinaria varietà ed estensione, non ancora accettati o comprovati dalla scienza ufficiale, ma in accordo con la tradizione spirituale di tutti i popoli.

domenica 30 agosto 2015

Un incontro voluto dall' infinito

Nel 1960 Carlos Castaneda, uno studente di antropologia, visita il territorio di confine tra l’Arizona e il deserto di Sonora in cerca di informazioni dagli indiani del luogo a proposito del Pejote e di altre sostanze psicotrope. In una stazione d’autobus della Greyhound, Carlos incontra un vecchio indiano Jaqui di nome Juan Matus. Quest’uomo, scambiato dapprima per un innocuo vecchietto e che si rivela poi essere un potente Sciamano Tolteco, cambierà definitivamente la sua vita. (Il termine tolteco viene qui usato non nella sua accezione etnologica, ma in quella originale di “studioso”, “artista”, o “uomo di conoscenza”).

sabato 22 agosto 2015

Agricoltura biodinamica e spiritualità

L'agricoltura biodinamica nasce dall'intuizione e dal pensiero di un filosofo nato nella seconda metà del XIX secolo in Austria: Rudolf Steiner.

I contenuti che portava Steiner fin dall'infanzia contemplavano fenomeni di chiaroveggenza ed esperienze parasensoriali, che lui definiva comunicazioni con i “mondi spirituali”. 

Con la maturità sviluppa una via alla conoscenza da lui definita Antroposofia, il cui scopo è quello di ricollegare consapevolmente l'elemento divino all'umano.


mercoledì 5 agosto 2015

PROSPERARE

Inauguriamo questo nuovo blog con un concetto a noi molto familiare e che si trova in sintonia con il pensiero di (R)evolution, non a caso questo diventa il primo post di una lunga serie (speriamo!), che tratta il tema del progredire, “evolversi” appunto...prosperare.

Si perchè il concetto da cui tutto è scaturito e confluito in questo blog è che l' unico modo per cambiare le cose oggi è evolversi, nonostante tanti anni di esperienze diverse a volte fallimentari, a volte dei buoni spunti a cui non si è dato seguito.

E da qui il gioco di parole rivoluzione ed evoluzione e il sottotitolo, nulla di nuovo, una specie di versione 2.0 di una frase sentita molte volte che recita più o meno “cambia te stesso per cambiare il mondo”, o come diceva il buon vecchio Gandhi.. “sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.